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La Dinastia dei Medici 

You are probably familiar with the talents of Michelangelo, Da Vinci and Botticelli, but have you heard of the Medici dynasty? Anusha (Year 11) explores the influential role of the Medici family throughout renaissance Florence by contributing to the cultural, political and economic prosperity which in turn fostered the likes of some of the most renowned artists.  

Se vai a Firenze, è probabile che vedrai il nome ‘Medici’ tra i numerosi musei e gallerie d’arte. Ma chi era la famiglia Medici e perché il loro nome è ovunque? 

 La dinastia dei Medici era una famiglia potentissima e molto ricca che aveva dominato la città di Firenze economicamente, politicamente e culturalmente per quasi tre secoli durante il Rinascimento italiano. Il loro lignaggio comprende molti cardinali, papi, regine e membri della nobiltà francese e fiorentina che permetteva loro di essere uno delle più potenti famiglie dell’Europa a quel tempo. Erano anche figure importanti per lo sviluppo culturale della Firenze del Rinascimento perché erano patroni d’arte ed è grazie alla famiglia Medici che, al giorno d’oggi, abbiamo monumenti come la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti. 

 La famiglia era originaria delle campagne dell’ampia valle del Mugello in Toscana, ma la dinastia come la conosciamo oggi iniziava con Giovanni di Bicci (noto anche come Giovanni de’ Medici) che era emigrato a Firenze e aveva fondato una banca, il Banco dei Medici, nel 1397. Questa banca era subito diventata uno dei principali istituti finanziari del papato ed era cresciuta con filiali fino a Londra. Si ritiene che il Banco dei Medici fosse innovativo e all’avanguardia, poiché la valuta che emetteva, il fiorino, era accettata nel commercio internazionale. I Medici avevano potuto utilizzare la loro potente banca per espandere il loro potere economico e il commercio di spezie, sete, gioielli e frutta. Il potere economico porta potere politico e, nel caso dei Medici, questo ha avuto inizio nel 1434 con il figlio di Giovanni, Cosimo de’ Medici, il primo tra i Medici a governare Firenze, che ha gestito gli affari di stato per più di trent’anni. Negli anni a venire, la famiglia aveva mantenuto il proprio potere e la propria influenza organizzando matrimoni tra famiglie nobili, diventando papi o diplomatici, come nell’esempio ben noto di Caterina de’ Medici, che era stata regina consorte e reggente in Francia nel sedicesimo secolo. 

Associati ampiamente con la fioritura culturale di Firenze, che è casa di molte importanti figure del Rinascimento italiano come Michelangelo, Sandro Botticelli e Leonardo da Vinci, molti membri della famiglia Medici sostenevano economicamente alcuni dei pittori migliori. Il patronato era molto importante e senza il supporto di un patrono i pittori dovevano lottare duramente per trovare lavoro e ottenere prestigio. Per esempio, il primo Medici, Giovanni di Bicci, aveva commissionato all’architetto Brunelleschi la ricostruzione della Basilica di San Lorenzo nel 1419. Inoltre, Lorenzo il Magnifico sosteneva famosi artisti come Botticelli, Leonardo da Vinci e Michelangelo, che aveva soggiornato presso la corte di Lorenzo dal 1490 a 1492. La famiglia aveva anche commissionato alcune delle sue opere più rinomate come la statua del David, che oggi è considerato il simbolo di Firenze.  

Se da un lato la famiglia aveva successo e ricchezza, dall’altro anche aveva rivali, come le famiglie de’ Pazzi e Borgia. Questo è dimostrato dalla congiura dei Pazzi del 26 aprile 1478, che era stato un tentativo di assassinio che mirava a rimuovere i Medici dal potere. È successo nel cattedrale di Firenze durante la messa della domenica di Pasqua. La congiura era guidata dalla famiglia Pazzi, ma era anche sostenuta da Papa Sesto IV Della Rovere e dall’arcivescovo di Pisa Francesco Salviati. Mentre Giuliano de’ Medici era stato pugnalato a morte diciannove volte, Lorenzo il Magnifico era riuscito a fuggire riportando solo alcune ferite. L’intenzione era quella di fornire una dimostrazione pubblica che il potere della famiglia dei Pazzi era superiore al potere dei Medici, ma il popolo fiorentino si era dimostrato più fedele alla famiglia Medici, e i trentanove cospiratori erano stati uccisi, impiccati alle finestre del Palazzo della Signoria. Inoltre, tutti i membri sopravvissuti della famiglia Pazzi erano stati banditi da Firenze e tutte le loro terrene erano state confiscate. Dunque, alla fine, la congiura ha rafforzato la posizione dei Medici.  

La famiglia Medici aveva perso il controllo di Firenze e della Toscana nel 1735, sotto il dominio dell’ultimo dei Medici, Anna Maria Luisa de’ Medici, anche se molti sostengono che il declino dei Medici fosse iniziato molto prima del sedicesimo secolo. Piero de’ Medici, detto il Fatuo, era figlio di Lorenzo de’ Medici, ma oggi Piero è conosciuto per il suo breve regno di poco successo che era durato solo due anni. Durante questo periodo, Piero aveva governato con incertezza e instabilità e infine aveva ceduto molte fortezze in Toscana alla Francia di Carlo VIII. Questo aveva portato all’esilio di Piero e della sua famiglia da Firenze fino al 1512, quando Giovanni de’ Medici era potuto rientrare a Firenze. Sebbene la famiglia avesse governato per altri due secoli, il regno di Piero il Fatuo aveva dimostrato il potere ormai sbiadito dei Medici.  

La fine dinastia dei Medici è segnata dal passaggio del Granducato di Toscana alla famiglia degli Asburgo-Lorena nel 1737, i sovrani nuovi di Firenze. Tuttavia, l’influenza dei Medici continua ancora oggi grazie a tutte le opere d’arte che i Medici, grazie al “Patto di Famiglia”, avevano stabilito che non si potessero vendere, e che avevano voluto che rimanessero a Firenze come regalo per il ‘loro popolo’.